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Progetti pilota ipotizzati “Rivitalizzare Cascina Calligaris”

Cascina CalligarisLe ipotesi progettuali già previste per la Cascina Calligaris (nella foto a fianco) sono ancora ipotesi innovative per processi e tecniche produttive agricole, funzionali a sperimentare  processi di riconversione per un’agricoltura simbiotica.

Le Ricerche ed Azioni Innovative  potranno porsi “come un ponte solidale tra Nord e Sud d’Italia e Sud del mondo”, inizialmente guardando all’ Africa. Le attuali ipotesi, che riprendono le esperienze progettuali per il recupero della Cascina Calligaris, sono ancora volte ad imprese e comunità tra il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Toscana.

E’ interesse della Community sostenere un progetto in corso di definizione nel villaggio di Dialakoto in provincia di Tambacounda in Senegal d’intesa col Sindaco locale e con Sidibe Dioncounda, interno alla Community Polyteknos e Accoglienza, costretto a migrare in Italia, ma che desidera imparare nuove arti e mestieri per poi tornare nella sua terra ed ospitare nel villaggio, posseduto da suoi familiari, giovani di paesi africani limitrofi, perché anziché emigrare siano invece protagonisti di cambiamenti locali, contando sul supporto e scambi con Cascina Calligaris che potrà garantire l’assistenza continua dall’Italia anche durante i cantieri.

I progetto già concepiti in Cascina Calligaris potranno essere adattati ad altri contesti territoriali per affrontare comunque aspetti già affrontati nella precedente esperienza. Sono::

  • Il recupero degli edifici esistenti. Le ricerche-azioni-sperimentazioni sono volte a completare con materiali innovativi le strutture ed a modificare tutti gli impianti ed attrezzature interne, perché siano come “vasi comunicanti”.  Le fonti energetiche saranno solo rinnovabili, creando una piccola comunità energetica che trae dal sole, dalla luce e dalla conversione dei propri scarti, l’energia necessaria a soddisfare tutti i fabbisogni elettrici e termici interni. Saranno “impianti intelligenti” grazie a sistemi hardware e software liberi, auto-prodotti, che permetteranno di usare energia solo quando utile alle persone residenti od ospiti, resi consapevoli del loro modo di consumare energie ed acque. Le acque piovane o tratte dal pozzo interno, saranno differenziate in acque bianche da potabilizzare, grigie da rimettere in ciclo, e nere da trattare con tecniche di fitodepurazione con piante e zeoliti.
  • Se saranno recuperabili larghi spazi, l’ipotesi è di creare: a) aree creative per bambini delle scuole d’infanzia e primarie e per alunni di scuole secondarie di primo grado; b) aree incontri per organizzare, durante e dopo i cantieri, seminari di presentazione, stages e relazioni con i cittadini ed operatori del territorio per scambi funzionali a quanto è in progettazione o sperimentazione, osservabile con visite pianificate; c) aree per socialità tra residenti ed ospiti, ed in particolare per bambini e ragazzi per imparare a creare musica.
  • Sale interne, saranno dedicate ad ospitare attrezzature informatiche e tavoli di lavoro per produrre documenti digitali sull’insieme delle attività sistemiche ed educative che si svolgeranno in cantiere ed un quadro sinottico, evidenzierà quanto sta avvenendo in tempo reale all’interno degli edifici e, laboratori produttivi, potendo segnalare eventuali anomalie in tempo reale per eventuali interventi .
  • Una delle sale ospiterà “server”  in grado di proiettare su grande schermo i documenti utili. Avranno potenzialità elevate per incorporare iil  prestigioso apporto della piattaforma FARE POLITO (FARE = acronimo di Free Architecture for Remote Education) creata ed aggiornata per decenni con software libero, da Angelo Raffaele MEO, consulente scientifico di Pollyteknos e Accoglienza, già presidente dell’Accademia delle Scienze di Torino ed oggi Prof.Emerito del Politecnico di Torino . La piattaforma doterà l’edificio formativo di un’estesa documentazione digitale per il potenziamento della cognizione e consapevolezza, fruibile anche da bambini a distanza (come già da anni un gruppo di docenti utilizza per bambini ospedalizzati o a casa perché possano seguire eventi e documenti dei loro compagni lontani).
  • La stessa sala interna potrà essere attrezzata come luogo di confronti con ospiti vari su testi e videoconferenze interdisciplinari, consultabili anche a distanza per ricerche scolastiche. Gli educatori, collegati a Polyteknos e Accoglienza, potranno, durante le ricerche ed i cantieri, sia avviare dirette relazioni con le scuole di ogni ordine e grado, sia produrre loro stessi assieme ad alunni e studenti interessati nuovi MOOC (Massive Open Online Courseware) su tutte le innovazioni eco-sistemiche che saranno via via prodotte e sperimentate in Cascina.
  •  Tutti i locali interni dovranno  incorporare piante ornamentali da auto-produrre o acquisite dal mercato, perché concorrano ad incamerare il più possibile la CO2 prodotta internamente e mantenere pulita l’aria, analizzandone l’efficacia raggiunta con sistemi di analisi e controllo apportati da un altro importante consulente scientifico Claudio Cassardo, Prof. di Fisica dell’Università di Torino.
  • Potranno essere concepiti e realizzati, recuperando e ristrutturando edifici da dotare di impianti fotovoltaici sui tetti, laboratori intersettoriali, in modo da offrire aree sia formative che produttive sulle discipline oggi utili per esprimere una reale economia circolare.
  • Esempi di  laboratori:
    1. meccatronica e stampanti 3d per auto-produzione di componenti in resine;
    2. biologia e microrganismi + chimica, zeoliti per processi agricoli e depurativi;
    3. trasformazione-conservazione alimenti;
    4. controllo e produzione di energie rinnovabili, con un piccolo Converter OMPECO per pre-trattare scarti non compostabili per essere input del Ghota Plasma IRIS per produrre energia;
    5. droni e sensori per servizi interni-esterni, con tavoli per formare giovani ai vari utilizzi e servizi;
    6. bottega del legno” con attrezzature particolari per essere utilizzato in sicurezza anche da bambini, ed  in cui con soci esperti realizzare piccoli lavori in legno per manutenzione degli edifici.

    Saranno laboratori interconnessi da osservare nelle loro interdipendenze e nelle retroazioni che indurranno in positivo o in negativo, intanto nella comunità territoriale coinvolta. e luoghi per professionalizzare su settori specifici nuovi artigiani digitali, che inizialmente potranno servirsi per imparare e realizzare loro prototipi utilizzando uno dei sistemi meccatronici per avere loro stessi utensili avanzati per prodotti oggetti in resina o in acciaio. Altri artigiani potranno utilizzare le loro arti per lavorare il legno o saranno stimolati da atri laboratori, come quello della IRIS finalizzato a produrre energia riciclando scarti con emissioni zero e residui non inquinanti, utili per soluzioni interne, sempre chiudendo i cicli.

Nell’ipotesi di poter contare su una corte interna (ad esempio quella sotto esposta e riconcepita nella precedente esperienza,  Sarà luogo di dimostrazione per innovare l’insieme dei processi agricoli dalla terra alla tavola con le nuove tecniche simbiotiche.

Piano primo progetto Cascina Calligaris

Piano primo – progetto Cascina Calligaris

In pieno campo saranno predisposte aree per produrre: piante da frutto, piante ornamentali, orti sinergici e nell’angolo con gli edifici residenziali la vasca con il sistema di fitodepurazione.. Le aree della CORTE  saranno monitorate sia per il controllo micro-climatico con sistemi auto-prodotti sia sistemi di video-sorveglianza.

  • Un particolare sotto-progetto sarebbe realizzare ancora all’interno di aree coltivabili particolari ambienti protetti  (la Cupola Geodetica tra questi)  riproducibile anche in aree interne a plessi scolastici, se interessati. Le dimensioni ipotizzate potranno essere di 10 metri di diametro e 6-8 metri di altezza, per imitare simbolicamente una quasi “biosfera”. Il progetto prevede il montaggio anche per le parti strutturali e tecnologie di controllo, con studenti di Istituti Tecnici del territorio.. La Cupola Geodetica sarà attrezzata per produrre in terra e in bancali fuori terra: in terra (in ambiente protetto e controllato) saranno prodotti gli stessi vegetali per qualità stagionale e quantità prodotti all’aperto nella Corte, ai fini di analizzare rese qualitative e costi per le diverse condizioni ambientali. Inoltre sui bancali saranno prodotti a partire da semi e piantine, i germogli e micro-verdure in grado di offrire tutti gli alimenti fondamentali. La Cupola Geodetica é gia stata concepita e programmata per offrire alle scuole di ogni ordine e grado, suggestioni sulle scienze della vita e sul rapporto tra alimenti e salute.
  • In relazione all’esperienza in Cascina Calligaris i promotori scelsero di assumere le osservazioni di amici di Polyteknos e Accoglienza sull’ipotesi del sotto-progetto Cupola Geodetica. La prima è stata offerta dall’ing. Cesare Lobascio, dirigente Thales Alenia Space, che ci scrisse:

    “le Cupole Geodetiche saranno un potente strumento per lo sviluppo, lo studio e l’educazione verso gli ecosistemi semichiusi, sia per l’economia circolare, sia per le future applicazioni nell’esplorazione spaziale. Nelle Cupole sarà possibile implementare soluzioni per la rigenerazione delle risorse, quali acque, nutrienti e substrati per le coltivazioni, con gradi di “chiusura” via via crescenti. I cicli delle risorse saranno rappresentati da modelli matematici. Si potrà studiare l’efficienza energetica delle soluzioni a luce naturale, artificiale e ibrida. Di interesse lo sviluppo di sistemi innovativi e sicuri per la germinazione e la coltivazione dei micro-greens a basso impatto energetico ed elevata qualità nutrizionale”

    e quelle di Nuccia Maldera del MCE (Movimento di Cooperazione Educativa), particolarmente dedicata alle scuole primarie:

    “a noi piace pensare la scuola come una bottega di apprendistato. La classe è una “bottega” in cui si impara facendo, e perfezionando il proprio fare. Lo spazio deve quindi essere adatto al “pasticciamento”, materiale e mentale, tipico di ogni situazione di “bottega”. I bambini devono aver modo di provare le proprie capacità, guidati dalla pazienza e dalle correzioni di chi ne sa più di loro e che a volte li lascia sbagliare, perché imparino a loro spese. Come in ogni bottega, a scuola ci son delle regole, ma non fini a sé stesse; ci sono regole connesse con gli scopi ed i significati dello stare insieme; regole di gestione dello spazio e del tempo; regole imposte o regole concordate, che consentono ai bambini di sentirsi come ospiti o sentirsi di casa”

Perchè una Community di esperti intersettoriali

Per contribuire a dare concretezza su base territoriale agli stimoli per una transizione verso un’economia circolare sperimentando tecnologie e metodologie dell’imparare-facendo, creando le condizioni per un’occupazione qualificata di nuovi giovani, di ogni etnia, formati per essere artigiani digitali, produttori-consumatori e diffusori di processi e sistemi innovativi tra loro integrati, che puntano ad emulare processi naturali, riproducibili in tutte le scelte o in parte di esse, stimolando l’emersione di un nuovo sviluppo locale, in Europa auspicato con la sigla CLLD (Community Led Local Development).

La Community Polyteknos e Accoglienza sta già dialogando con dirigenti e consulenti che operano vicini al Governo Italiano. Importanti se saranno confermate nei fatti con decreti governativi le indicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi nel pronunciare il Suo discorso di insediamento, quando auspicava, in relazione agli investimenti pubblici, : “…Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubblici apportando più che finanza, competenze, efficienza, innovazioni per accelerare la realizzazione di progetti nel rispetto dei costi previsti .”, Il Consiglio Europeo per l’Innovazione (siglato EIC) nello stimolare anche le start-up e PMI di singoli paesi (come Polyteknos e Accoglienza), a sfidarsi nell’essere Accelerator “progettato per consentire a tali innovatori di poter ottenere l’intero importo degli investimenti necessari per lo scale-up in un lasso di tempo più breve . L’ EIC Accelerator é aperto a innovazioni in qualsiasi campo tecnologico o applicativo”

In questo grave contesto di crisi per la salute e l’occupazione, è a tutti evidente che sia prioritario apportare, dice Mario Draghi, “competenze, efficienza, innovazioni per accelerare la realizzazione di progetti“, Come Community aggiungiamo: purché siano in grado di avviare la rivoluzione necessaria di Ilaria Capua con quella visione e tecnologia profonda espressa in ogni cellula. Per questo obiettivo continuerà ad operare Polyteknos e Accoglienza.C