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Mission della Community

Dicembre 2020: una nuova cultura in Europa verso le nuove generazioni e le indicazioni del Consiglio Europeo per l’Innovazione , dovrebbero facilitare la realizzazione della mission di Polyteknos e Accoglienza i cui contenuti e valori derivano dalla storia decennale dei propri soci promotori, applicando tecnologie che si sono molto evolute in termini di costi e potenziali benefici nei decenni, ma selezionandole affinchè siano appropriate a risolvere bisogni emergenti in ogni contesto territoriale in Italia e nel mondo, specie dopo la pandemia in corso.

La Commissione Europea ha saputo stimolare l’intero Consiglio Europeo ad avere una nuova attenzione alla Next Generation, che comunque rischia tra pochi anni di subire, assieme a milioni di bambini già nati, una vita devastata dall’impatto dei cambiamenti climatici per lo più causati dagli attuali modelli di sviluppo locali e globali, risultato di comportamenti culturali, economici e sociali, di grandi operatori pubblici e privati, poco attenti alle retroazioni che inducevano ed inducono.


Le piante hanno già inventato il nostro futuro

Un Green New Deal che parta dall’attenzione alla Next Generation EU sono quindi sfide urgenti ed ineludibili, anche se molto ardue da concretizzare in ogni territorio d’Europa, perché esigono radicali cambiamenti di ogni persona che abbia relazioni e competenze, grandi o piccole, in alto o in basso, da imprenditore o dipendente, da produttore o consumatore, che sia un responsabile politico o culturale, anche solo madre e padre.

Sono comunque sfide necessarie per ogni comunità territoriale, che potrà essere ancora conflittuale per ragioni economiche, sociali ed etniche, oppure scegliere di essere una comunità solidale, basata su valori etici e sull’apporto di volontari con appropriate competenze, scegliendo percorsi per auto-organizzarsi in comunità socialmente inclusive ed economicamente sostenibili, capaci di coinvolgere e di cooperare con PMI avanzate sia tecnologicamente, che eticamente.

La storia di “Polyteknos e Accoglienza” si fonde quindi con le storie ed il background di tutti i volontari, ricercatori ed imprenditori oggi e dal 2022 impegnati ad offrire progetti eseguibili per avviare le ricerche inevitabilmente “di frontiera” volendo imitare l’organizzazione autopoietica degli organismi viventi assunta come modello pilota nell’affrontare quelle sfide urgenti.

“Polyteknos e Accoglienza” lungo la pandemia ha quindi solo potuto progettare cosa, come, dove e con chi riattivare cantieri, intanto su piccola scala, e per ora solo in aree interne rurali, attraverso un percorso complesso, tra ricerche ed azioni intersettoriali, che impongono a tutti l’imparare a porsi come tutori dei giovani soci, potenziali allievi ricercatori ed operatori, sperimentando ed integrando impianti innovativi.

L’obiettivo sfida per il 2022 é ora della Community per concordare con comunità locali ricerche-azioni finalizzate a realizzare cantieri intelligenti che attuino le metodologie dell’imparare-lavorando.

Il background , sfondo e cultura

E’ nella storia e nelle esperienze di più amici impegnati da decenni in studi, ricerche, creazione di imprese, ed attività nelle scuole di ogni ordine e grado. Ci sono tuttavia dei libri arricchenti ogni altra esperienza, inducendo cambiamenti continui e per Polyteknos e Accoglienza sono stati sfondo e cultura quelli qui ripresi:

  • Vita e Natura, una visione sistemica (Fritjof Capra-Pier Luigi Luisi) ABOCA
  • Complessità, Uomini e Idee al Confine tra Ordine e Caos (Morris Mitchell Waldrop) Ist.Santa Fè – USA
  • Insegnare a Vivere, Manifesto per Cambiare l’Educazione (Edgar Morin) Raffaello Cortina Editore
  • Plant Revolution, le piante hanno già inventato il nostro futuro (Stefano Mancuso) GIUNTI
  • La Biologia delle Credenze e come il pensiero influenza il DNA e ogni Cellula (Bruce H Lypton – SC Scienza Conoscenza)
  • Ecologia del Diritto, scienza, politica, beni comuni (Fritjof Capra-Ugo Mattei) ABOCA
  • La Mente Inquieta, saggio sull’Umanesimo (Massimo Cacciari) Piccola Biblioteca Einaudi

e le recenti riflessioni e stimoli sull’ecologia integrale rilevabili in:

  • Laudato SI’, sulla cura della “casa comune” (Papa Francesco) Ed.San Paolo
  • Fratelli Tutti, sulla fraternità e l’amicizia sociale (Papa Francesco) Ed.San Paolo

E’ stato infine determinante cogliere libri di più Premi Nobel per l’Economia, ancora poco tradotti in politiche economiche nei Palazzi del potere, in relazione all’urgenza e necessità di un’inderogabile rivoluzione paradigmatica. Qui riprendiamo solo frasi emblematiche di:

  • Amartya Sen che in Risorse, Valori e Sviluppo, scriveva che la vera crescita non sta nell’incremento di beni e servizi, ma nel potenziamento delle “capacitazioni delle persone”;
  • Elinor Ostrom che in Governare i beni collettivi ha evidenziato come la sostenibilità economica e sociale di interi territori é stata possibile solo quando i vari soggetti della comunità hanno imparato a gestire le risorse di tutti come “Beni Comuni”;
  • Ester Duflo dell’M.I.T. USA, Nobel per l’Economia nel 2019, che ha saputo valutare a contabilizzare la necessità e qualità dell’attenzione e coinvolgimento degli “ultimi”, superando diseguaglianze ed esclusioni, retroazioni dell’attuale sviluppo.

Polyteknos e Accoglienza, nel mettere a punto le proprie scelte strategiche per affrontare la crisi pandemica e quindi il benessere di persone ed ambienti, si é valso di recenti ricerche internazionali tra cui:

  • quelle guidate da Curtis Huttenhower della Harvard School of Public Health e da Nicola Segata del National Institutes of Health Human Microbiome Project, che avevano già evidenziato in questi anni come “il 90% delle malattie sia correlato al mal funzionamento del “biota microbico intestinale”, mettendo in questione parte degli attuali processi agro- alimentari”che indeboliscono il sistema immunitario;
  • quelle di Ilaria Capua, direttrice dell’One Health Center of Excellence e Pre-eminent Full Professor all’Università della Florida, che impongono una nuova e forte analisi degli impatti di ogni innovazione, e loro retroazioni che possano creare squilibri che concorrano anche al sorgere di virus dannosi, ed esser quindi consapevoli che, come Lei scrive in “Salute Circolare: una rivoluzione necessaria”:abbiamo bisogno di vedere la salute come un bene che scorre, come una linfa vitale che connette tra loro gli uomini, gli animali, le piante e l’ambiente. Di fatto, uomini, animali, piante e ambiente altro non sono che vasi comunicanti;
  • quelle denominate Intergrowth avviate dall’Università di Oxford in 5 paesi del mondo (tra cui l’Italia in cui ha operato la dssa Tullia Todros) che per 7 anni hanno impegnato decine di migliaia di mamme, seguite lungo la maternità con i loro bambini per i primi 1000 giorni di vita, nella loro crescita biologica, fisica, comportamentale ed operativa in casa e nel loro diretto ambiente. I risultati, oltre ogni pregiudizio culturale o ideologico, evidenziano che i bambini di ogni etnia e paese, risultano essere eguali per potenzialità generali quando siano analoghe le condizioni culturali, nutrizionali ed ambientali dei relativi genitori.

Da qui la necessità di concorrere nel contrastare all’origine ogni diseguaglianza e diversità di opportunità economiche e sociali nel mondo, operando anche sulle radici culturali, nutrizionali ed ambientali sin dal concepimento di ogni essere umano.