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La storia in dettaglio

La storia di parte degli attuali promotori di Polyteknos e Accoglienza parte negli anni 70. Sono anni caratterizzati dalla rapida evoluzione dell’Information Technology che induce radicali cambiamenti nella cultura di giovani, tecnici, educatori e professionisti, incidendo sia nella gestione delle attività produttive, sia nella formazione delle nuove generazioni.

In particolare, mentre grandi imprese, utilizzano l’Information Technology per spostare all’esterno parte delle lavorazioni, controllando meglio l’intero ciclo produttivo (non senza conflitti sindacali esplosi nell’autunno del 1980 in FIAT), educatori del Movimento di Cooperazione Educativa, riescono a far approvare al Governo l’istituzione nella Scuola Primaria del Tempo Pieno affinchè possano fare ricerche e sperimentazioni metodologiche tutto il giorno, coinvolgendo i bambini e le famiglie.

A Torino, in particolare, la Società Editrice Italiana, propone a Fiorenzo Alfieri, di divulgare le loro esperienze, ben note nel mondo del Movimento di Cooperazione Educativa. Fiorenzo accetta e concorda con altri educatori a lui vicini, M. Colombo Ranzini, L. De Leon, G. Giardiello, O. Papa Landucci, S. Strata (gli ultimi 3 educatori oggi tra i promotori di Polyteknos e Accoglienza) di progettare e realizzare tre volumi: Professione Maestro che la SEI pubblicherà nel 1981 ed in cui saranno illustrati azioni, metodi, modi di operare e di vivere le giornate con i bambini, stimolando le loro naturali doti di ricercatori creativi (metodi che oggi sarebbero molto apprezzati da Edgar Morin).

Intanto nel mondo della ricerca e nell’industria…

Nel 1975 nascono in Italia le Regioni e la Regione Piemonte, nella persona di Gianni Allasia, Assessore all’Industria, chiese ad un giovane tecnologo in informatica, esperto in ecologia, il dr. Giovanni Papa (già allora visionario e oggi, a 82 anni, tra i membri della Community Polyteknos e Accoglienza), di creare per conto della Regione Piemonte, un Comitato Tecnico Scientifico in cui invitare il Politecnico di Torino e le più avanzate imprese industriali del Piemonte per sperimentare assieme un nuovo modo di fare formazione professionale per qualificare giovani diplomati e laureati da inserire nell’emergente settore dell’Elettronica, dell’Automazione e dell’Ambiente.

La Regione Piemonte con l’unanimità del Consiglio Regionale delibera nel 1976 di avviare l’esperienza pilota proposta da Papa con un percorso sperimentale di formazione continua e coordinata nei contenuti professionalizzanti e nelle metodologie, avvalendosi delle competenze del Comitato Tecnico Scientifico. Stanzia le risorse adeguate per attrezzare i laboratori di elettronica e metrologia e aule da collocare presso Palazzo Nervi. Nomina i membri del Comitato Tecnico Scientifico proposti da Papa, che assume il ruolo di presidente, che sono l’ing. Giovanni Ferrero, consigliere regionale, due docenti del Politecnico, il Prof. Angelo Raffaele MEO docente di Automatica e Informatica e referente nazionale del software libero (oggi socio di Polyteknos e Accoglienza) e il Prof. Vincenzo Pozzolo, docente di Elettronica; delegati o presidenti di: Centro Ricerche FIAT, DEA di Moncalieri, COMAU, SEPA-FIAT, OLIVETTI CN, FIDIA e SOFTPOWER.

Gli esperti di quelle imprese grandi e piccole, e i docenti del Politecnico si trasformarono in tutori dei giovani, per guidarli nel conoscere nei particolari le loro avanzate innovazioni degli anni ’70 e le loro ricerche in elettronica ed automazione, e per insegnare a programmare e manutenere i componenti e i sistemi di allora, godendo delle metodologie dell’imparare-facendo in laboratorio, e approfondendo nelle aule le discipline determinanti per fare bene il loro futuro lavoro. Saranno tutti occupati come “innovative interfacce” tra mondo della ricerca ed industrie dell’automazione in evoluzione e PMI che necessitano di nuovi sistemi.

L’esperienza, ospitata presso il Palazzo Nervi, in cui era insediato il Bureau du Travail dell’ONU, fu molto positiva, permettendo la piena occupazione di centinaia di giovani con donne che per la prima volta seguivano corsi molto tecnici allora riservati ai maschi. L’esperienza fu molto apprezzata anche dalla Commissione Industria del Governo Italiano che, in visita a Palazzo Nervi, permise al Presidente della Commissione di dire: “Nelle visite ufficiali in tutta Italia presso molti Istituti Professionali, qui, per la prima volta, ci sentiamo in Europa”.

Dal 1978 in avanti le attività formative e laboratoriali a Palazzo Nervi, gestite finanziariamente dalla Regione Piemonte, proseguiranno con esperti assunti o trasferiti da altre sedi dalla Regione, permettendo al dr. Papa di staccarsi e promuovere con le sole PMI del Comitato Tecnico Scientifico, in base alle leggi di allora, ed altre PMI, tra cui la EASY (poi MIZAR Automazione) dell’ing. Vito Mauro, a partecipare alle fasi costituenti di un originale Consorzio per lo Sviluppo dell’Elettronica e dell’Automazione che sarà co-finanziato dalla Finpiemonte.

Il Consorzio nasce nel 1978 con 23 PMI con competenze multisettoriali ed interessi in campo ambientale, ed un Consiglio di Amministrazione presieduto dall’ing. Franco Sartorio, già membro del Comitato Tecnico Scientifico per la DEA, ma che intanto aveva creato la Prima Progetti (oggi Prima Industrie spa), con i consiglieri: il dr GianMaria Gros Pietro (oggi Presidente di Intesa San Paolo), in rappresentanza della Finpiemonte, l’ing. Aldo Ravaioli (Presidente dell’Associazione Industriale AMMA), l’ing. Vito Mauro (presidente della EASY), e l’ing. Giuseppe Morfino. (Presidente della FIDIA) Il promotore dr Giovanni Papa, viene nominato direttore generale per promuovere ricerche intersettoriali.

Il Consorzio, assume propri esperti, tra cui l’ing. Paolo Dell’Innocenti, che ipotizzano la realizzazione di un sistema innovativo per il risparmio energetico in edifici pubblici e privati da chiamare “Caldo Robot”. Ne simulano la fattibilità ed efficacia grazie alle specifiche competenze dell’ing. Vito Mauro, che riscontra le potenzialità positive per ridurre i consumi energetici. Papa va quindi a Bruxelles con i risultati delle simulazioni e richiede un finanziamento, che viene subito accordato, trattandosi di temi rilevanti in Europa, dopo la guerra del Kippur.

Cinque PMI del Consorzio, tra cui la Prima Progetti con l’ing. Gianfranco Carbonato (oggi Presidente di Prima Industrie spa, ed ancora in relazione con Giovanni Papa e Polyteknos e Accoglienza) avviano le ricerche e sperimentazioni per il risparmio energetico, cooperando con gli ideatori Papa, Mauro e Dell’Innocenti. Vengono prodotti i prototipi di una complessa rete, idonea allo scopo, con microprocessori e sensori connessi ad un minicomputer, concepiti per essere collocati in più tipologie di edifici. I primi sistemi saranno sperimentati integrandoli in edifici pubblici e privati in Italia ed in Francia, coinvolti da Papa.

La sperimentazione permetterà alla rete di analizzare quegli edifici, auto apprendere e memorizzare nel computer, posto in centrale termica, le eventuali disfunzioni strutturali, ad esempio per fughe di calore tra appartamenti o locali; registrare le programmazioni fatte dagli utilizzatori; interagire con loro con proprie strategie automatiche per ottenere il miglior rapporto tra comfort e risparmio energetico, oltre che minor inquinamento nell’ambiente esterno.

Il 14 Ottobre 1981 a Palazzo Nervi il Consorzio presenta dati e risultati delle sperimentazioni, con un seminario tecnico aperto a politici, giornalisti e grandi enti nazionali tra cui AGIP Petroli.

Il tavolo Caldo Robot nel 1981

Il tavolo della presidenza del seminario (nella foto sopra) ospita da sinistra: l’ing. Pileri (Presidente AGIP Petroli), Giorgio La Malfa (Ministro dell’Industria), e per il CdA del Consorzio l’ing. Aldo Ravaioli, l’ing. Franco Sartorio, l’ing. Vito Mauro e il dr Giovanni Papa. Mauro e Papa illustrano le caratteristiche hard e soft, sensori e computer generale del Caldo Robot realizzato e i risultati ottenuti. Tra il pubblico sono presenti politici della Regione Piemonte, della Finpiemonte e tutte le imprese associate, oltre che professori del Politecnico di Torino e giornalisti.

Interverrà il Ministro dell’Industria plaudendo all’iniziativa consortile e il Presidente di AGIP Petroli che, da massimo fornitore di servizi energetici, si spinge nel voler sia acquisire i brevetti sia continuare le sperimentazioni in propri edifici in Italia utilizzando proprie aziende di Servizio Calore, quindi proseguire a installare il Caldo Robot per un milione di pezzi ovunque possibile.

L’AGIP Petroli acquisterà nei giorni successivi il brevetto dal Consorzio ben lieto che siano apprezzate le competenze ed i metodi cooperativi applicati tra più imprese, sia per i buoni margini ottenuti dalla vendita dei brevetti. L’impegno dell’ampia diffusione non fu invece mantenuto, probabilmente per la elevata riduzione dei consumi di petrolio (e fatturato) non incentivante per le imprese dei Servizi Calore, coordinate da AGIP Petroli.

…dall’industria all’agricoltura biologica

Le piante si parlano

Papa, in parallelo alla ricerca per il Caldo Robot, imposta una seconda ricerca, su tematiche ancora poco all’attenzione dell’industria elettronica, da far precedere da un importante indagine internazionale, coadiuvato da due consulenti esperti in agricoltura ed ecologia. Si tratta del “Progetto AGRONICA” (acronimo di Agricoltura-Energia-Ambiente-Elettronica) presentato per le sue ipotesi allo IASM (Ente per lo Sviluppo del Mezzogiorno), nell’intento di coinvolgerlo nell’ambizione di integrare funzionalmente più settori con adeguate ricerche e sperimentazioni, ottenendo un finanziamento che coprisse intanto i costi dell’indagine, offrendo la garanzia che, qualora l’indagine avesse offerto idee realizzabili tali da giustificare la creazione di una nuova impresa industriale, il Consorzio avrebbe collocato al SUD le attività di ricerca, sviluppo e produzione di nuovi componenti elettronici, occupando giovani locali.

Lo IASM accetta e parte l’indagine svolta in Italia e con missioni in Israele dove operava la Motorola Israel (un’importante azienda internazionale di elettronica) visitandola ed osservando l’impatto delle loro tecnologie presso due “Kibbutz” e nel paese per il miglioramento energetico ed ambientale. L’indagine si conclude a Febbraio 1981 con la stesura di un rapporto di 140 pagine in cui sono dettagliati tutte le azioni e le ipotesi di nuovi componenti e sistemi da produrre.

I risultati più che stimolanti saranno presentati a Palazzo Nervi il 30 Maggio 1981, (prima del seminario sul Caldo Robot ancora in fase di sperimentazione), ad un folto pubblico tra Enti pubblici e ricercatori dell’ENI e del CNR, più giornalisti nazionali e l’editore di una nuova rivista Elettronica Domani, tutti molto interessati a conoscere le possibili ricadute nel paese delle
innovazioni con le competenze dell’elettronica, e la cultura ecologica del “Progetto AGRONICA”.

Ne scrive la stampa, una rivista di elettronica ed uno storico…

E’ La Stampa di Torino del 26/4/1981 che, pre-informata della presentazione dell’indagine, col titolo “Sorgeranno aziende agricole tutte guidate dal computer” pubblica tutti i contesti territoriali toccati dall’indagine al Nord, Centro e Sud del paese, ed in Israele “per mettere a punto il primo modello di unità agricola integrata pubblicandone disegni e relativo business plan che sarà poi discusso con gli esperti ospiti a Palazzo Nervi.

La Gazzetta del Popolo di Torino ne scrive il 31 Maggio col titolo: “Il robot nei campi aiuta il contadino”, illustrando tutte le soluzioni innovative concepite “per dare un contributo significativo allo sviluppo dell’agricoltura ….con centraline microclimatiche installate nei campi che potranno fornire, dalla semina al raccolto, indicazioni di notevole utilità” anche per l’economia e la qualità dell’alimentazione non inquinata.

La Voce del Popolo, giornale lombardo, titola sempre il 31 Maggio “Ecco la Fantagricoltura: l’elettronica al servizio dei campi” e dà rilievo all’intervista con Papa che precisa “il concetto guida di Agronica é quello dell’utilizzo razionale e completo delle risorse, il tentativo insomma di non sprecare nulla, di operare integrando più tecnologie con la massima attenzione alle risorse locali” commentando i disegni pubblicati con le innovazioni prefigurate della “fattoria in grado di provvedere a se stessa e di chiudere i cicli”.

Papa, consapevole di tutte le problematiche affrontate lungo le ricerche e le indagini conoscitive con il loro potenziale impatto nell’ambiente, e la diretta creazione di lavoro che ne sarebbe derivata per i giovani, preannuncia al CdA del Consorzio che intende mettersi in gioco come imprenditore, quindi disponible a promuovere l’impresa al Sud con i soci del Consorzio interessati a sostenerlo. D’intesa con il CdA ricerca ed ottiene dall’IMI un finanziamento che permetterà di tradurre il “Progetto ARONICA” in un insieme di nuovi componenti e sistemi elettronici, da produrre in Sardegna.

Papa concorda con l’Università di Agraria di Sassari, affidataria di un edificio della Provincia, abbandonato dopo la Legge Basaglia ed in attesa di destinazione, e firma una convenzione per rivitalizzare l’edificio, e le aree connesse per ospitare la futura impresa. D’intesa con parte dei soci consortili (tra cui la Prima Progetti, e la Mizar), Papa si propone come azionista e presidente del CdA composto dall’ing.Aldo Ravaioli, dal dr Roberto Ozzello della Intermobiliare, costituendo assieme la SpA AGRONICA, con capitale di 3.000 milioni di lire da inaugurare a fine ricerca.

Il 2 Dicembre 1983 appena prima dell’inaugurazione l’Editore di ELETTRONICA Domani annuncia il n. 2 della rivista con in copertina “SPECIALE AGRONICA”, pubblicando le interviste dei personaggi coinvolti in più modi in AGRONICA SpA, interessato a cogliere l’imprevisto interesse anche di grandi imprenditori. L’editore incontra ed intervista: Andrea Saba, Economista e Presidente dello IASM (aveva finanziato l’indagine); il dr Luigi Arcuti (Presidente dell’IMI = Istituto Mobiliare Italiano, che garantirà i fondi per la ricerca e sviluppo al Sud); Giovando Gualtiero (Esperto Ricercatore in Ecologia); l’ing Gian Mario Rossignolo, (A.D. LANCIA spa; Presidente RIV-SKF; Presidente della PRIMA INDUSTRIE spa); l’ing Franco Sartorio (Fondatore e Vicepresidente della DEA, Vicepresidente della PRIMA INDUSTRIE , Presidente del Consorzio); e Gianfranco Carbonato (A.D. della Prima Progetti spa); Vito Mauro, (Presidente della EASY ITALIA spa e Consigliere di Amministrazione della MIZAR Automazione srl), oltre a Papa, come neo presidente di AGRONICA spa.

Di quegli anni, sarà lo storico Giuseppe Berta nel libro “SCINTILLE dal 1977” scritto per volontà del Presidente Gianfranco Carbonato per festeggiare e condividere all’Unione Industriale di cui era Presidente i primi 40 anni di storie di successo della PRIMA INDUSTRIE (oggi tra le più importanti imprese al mondo per la robotica). Lo storico Giuseppe Berta racconta quegli anni nel TESTO promozionale “SCINTILLE dal 1977” dove alle pagine 55, 56 e 57, racconta gli eventi vissuti in relazione alle visioni di Papa ma con alcune approssimazioni che sono invece precisate in questa Storia che prepara la nascita di Polyteknos a Accoglienza.

Per la storia di AGRONICA con le sue iniziali visioni, è utile ricordare la visione dell’ancora amico Gianfranco Carbonato scritta e consegnata all’Editore di ELETTRONICA Domani col titolo “Sviluppi e Prospettive dell’Automazione degli anni ‘80“, traendo poche frasi che concludono l’intervista di Carbonato, con riflessioni ancora oggi attuali, riprese in corsivo: “….Quel che é certo é che, in questo clima di profondi cambiamenti, anche sociali, ciascuno deve essere messo in condizione di poter giocare il proprio ruolo nel comune obiettivo di un progresso non solo tecnologico, ma anche sociale e civile della nostra società. La nostra scelta di operare nella Spa AGRONICA discende dalla completa accettazione della strategia che essa si è data perché ci pare fosse una delle soluzioni al problema sollevato in questa intervista”.

…intanto in AGRONICA nell’impatto con la cultura e politica locale

Agronica SpA - La storica sede
Agronica SpA – La storica sede

A Sassari AGRONICA spa aveva completato la rivitalizzazione della sede legale e Papa, da rappresentante legale, tratta e firma una Joint Venture con Colitti Presidente di ENICHEM Polimeri per investire assieme nell’evoluzione dei sistemi e tecnologie frutto delle ricerche, coprendo anche lo specifico interesse di ENICHEM Polimeri di sperimentare i loro polimeri per le coperture delle serre in costruzione e le loro pacciamature fotodegradabili, per sperimentarle nelle aree agricole.

Le serre saranno realizzate per produrre piantine risanate e controllate da sistemi esperti predisposti da AGRONICA, e già utilizzati nella sede per la gestione del laboratorio di micropropagazione per il risanamento vegetale di produzioni agricole, partendo da quelle tipiche in Sardegna.

Con la diretta collaborazione dell’imprenditore agricolo Andrea Spagnoli (oggi tra i promotori di Polyteknos e Accoglienza) crea relazioni con l’Università di Kassel e l’impresa Demeter in Germania, che già affrontavano la riconversione delle tecniche biologiche in agricoltura per elevare la qualità dei prodotti eduli, nel rispetto della qualità alimentare e dell’ambiente.

Andrea Spagnoli dirige la funzionalizzazione della storica Cascina La Crucca già proprietà di Antonio SEGNI (quarto Presidente della Repubblica Italiana), poi messa in vendita ed rimasta abbandonata a San Giovanni di Sassari, con terreni connessi. D’intesa con l’Università di Agraria, Andrea Spagnoli predispone stages formativi per laureandi, sperimentando competenze e tecnologie AGRONICA in campo aperto con produzioni di alimenti biologici, definendo anche i disciplinari per le certificazioni di qualità, da presentare agli agricoltori se interessati alle riconversioni, e di fatto precorrendo i disciplinari ufficiali che saranno adottati in anni successivi in Europa.

Tuttavia l’arrivo in Sardegna dal Piemonte di una SPA con una sede anche in Veneto ed esperti nel Trentino Alto Adige, preoccupa sia l’allora Assessore all’Agricoltura in Sardegna, sia importanti imprenditori agricoli sardi, e decide di non finanziare i progetti di ricerca presentati per espandere l’azione in Sardegna di una Società del Nord del paese, le cui tecniche biologiche non erano note alla quasi totalità dei locali produttori agricoli ed esperti consulenti e professori di Agraria dell’ Università di Cagliari.

Nel 1987 la stessa ENICHEM Polimeri è in difficoltà per le opinioni della consociata ANIC spa operante nella chimica di base, quindi produttrice di fertilizzanti chimici in tutto il mondo, ma non più utilizzati nelle sperimentazioni con AGRONICA, inducendola nel 1987 a concordare col CdA di AGRONICA di recedere dalla Joint Venture. Accetta come rientro del proprio investimento di acquisire in cambio la Cascina La Crucca per un progetto sociale concepito dal loro nuovo presidente Autuori. Il CdA é costretto ad accettare, chiede a Papa, in minoranza nel capitale sociale, di lasciare la presidenza del CdA, avviando un graduale smembramento di attività per singoli settori da proporre al mercato, garantendo a Papa la sola salvaguardia dell’occupazione dei dipendenti.

..più salti dei promotori per l’oggi con Polyteknos e Accoglienza, mentre l’Europa nel 1996…

Papa promuove nel 1996, e ne è il presidente, un nuovo consorzio “Città delle Langhe” ancora tra enti pubblici (piccoli comuni delle Langhe) ed imprese già operanti o create per lo scopo come la spa “Gaia Ecosistemi Autopoietici”, concepita anche con l’ng Franco Sartorio, che avrebbe dovuto diffondere le innovazioni eco-sistemiche progettate e da realizzare nei terreni abbandonati in una collina di Belvedere Langhe ed acquistati dal Consorzio.

Il primo atto consortile di Papa, d’intesa con la Regione Piemonte, la Città di Torino e l‘Università per l’Ambiente di Parigi, è l’ospitare a Torino, il primo dei 3 gg presso il Bureau du Travail dell’ONU e gli altri 2 gg presso il Castello di Barolo, il Seminario Internazionale “Utopias and Realities of Urban Sustainable Development” voluto e finanziato in gran parte dalla Fondazione Europea per il Miglioramento delle Condizioni di Vita e di Lavoro, con sede a Dublino.

Partecipano delegati scienziati, ricercatori ed imprese di 13 paesi europei. Per l’Italia tra gli interventi quelli organizzati da Papa, tra cui il suo sul tema “Territorial Consortium for Research, Planning, Development and Management of New Services designed to improve the quality of life and work” e quello di Mario Lodi, tra i più qualificati e riconosciuti educatori d’Italia, che espone la sua intensa esperienza con i bambini e l’invito a superare le carenze metodologiche che permangono in ogni paese, mentre negli Stati Uniti ed in Europa comincia a circolare un vecchio detto africano “ci vuole un villaggio per fare un bambino” che invita tutti a riflettere sul ruolo ed i comportamenti degli adulti sulla crescita fisica e culturale dei bambini.

L’ultimo progetto imprenditoriale di Papa sarà nel 2003, allora presidente della SpA SP-PROCESS, promosso col Prof A.R.MEO del Politecnico di Torino per una ricerca di base che generi un software libero “ad oggetti intercambiabili”, complesso nel voler simulare e progettare ecosistemi, avvalendosi anche dell’Università di Berkeley, interessata a potenziare il loro software di base e libero “Ptolemy”. Riceverà un finanziamento del MIUR di 4,7 milioni di euro, ma, tardando dal MIUR l’arrivo del primo rimborso dei costi della ricerca, Papa si affida ad un partner co-finanziatore che si rileverà speculatore e inaffidabile.

…concludendo la storia

La Storia che parte dagli ’70, oggi evidenzia condizioni di vita e di lavoro che si aggravano non solo per le passate ed odierne pandemie, ma anche per la sfrenata competizione tra i grandi della terra i cui processi, e conflitti economici, quando non forieri di guerre e di devastazioni ambientali, incidono molto sul riscaldamento globale e sull’incremento delle diseguaglianze sociali. Deve permanere la speranza di un incremento della consapevolezza, intanto in basso, della necessità di una rivoluzione paradigmatica che limiti il degrado sociale ed ambientale.

Sarà Papa Francesco in Laudato SI’ e Fratelli Tutti a stimolare cambiamenti di tutta la società umana ed in particolare per imprese ed Enti che gestiscono il potere economico. Stimola di far presto per estendere un’ecologia radicale che “chiuda i cicli” con un “approccio olistico”. Anche l’Europa, comincia ad auspicare l’approccio olistico per ogni successiva innovazione che dovrà valutare ogni retroazione nell’ambiente ed inevitabilmente gli stimoli della UE che ha pubblicato la “Action Plan for Social Economy” per una nuova attenzione agli “ultimi e penultimi” nell’impostare le ricerche.

Polyteknos e Accoglienza, come community da fine 2021 intende contribuire con convinzione, e con le risorse che riuscirà a mettere in gioco per una nuova storia ormai ineludibile nel dover creare “prosumer” (produttori-consumatori) che colgano l’importanza dell’attenzione ai bambini già nati o per la Next Generation EU. Una “rivoluzione necessaria” condivisa con gran parte dei soci ed amici di Polyteknos e Accoglienza,

A Giugno 2019 quella rivoluzione fu condivisa anche tra Papa e l’attuale Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, permettendo a 140 bambini delle scuole primarie di città ed aree interne rurali, dopo un laboratorio condotto nelle loro classi (con tutori-animatori: Andrea con i suoi semi per la vita, Enrico il biologo , Paolo il filosofo delle piante e Silvia regista) di esporre le loro visioni nell’Aula Magna del Politecnico di Torino. Guidati da Silvia rappresenteranno il loro modo di esporre a tutti i genitori presenti cosa hanno conosciuto e fatto proprio lungo l’anno scolastico sul modo di vivere e relazionarsi delle piante, che, come titola Stefano Mancuso, Plant Revolution: le piante, hanno già inventato il nostro futuro, ma hanno anche scritto le loro emozioni lette da Papa, dopo l’intervento del Rettore Guido Saracco, udibili nel video (Vedi link).